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Come organizzare
un catalogo private label.
Un catalogo private label non vende un marchio: vende prodotti che il cliente metterà sotto il suo nome. Ecco come organizzarlo perché un buyer trovi subito prodotti, varianti e personalizzazioni.
Chi lo legge, e che cosa cerca.
Il catalogo private label lo sfoglia chi compra per rivendere: un buyer della grande distribuzione, un grossista, un'azienda che vuole una linea con il proprio marchio. Non cerca emozioni ma risposte: quali prodotti ci sono, in che misure e colori, che cosa si può personalizzare, se il produttore è affidabile.
Un esempio: il catalogo dei nastri di Sicad.
Per Sicad Group ho impaginato il catalogo europeo dei nastri per mascheratura private label, con il marchio Eurocel: 28 pagine A4. Ogni settore, carrozzeria, industria, decorazione ed edilizia, ha la sua apertura a tutta pagina; poi le schede dei prodotti con i colori dei nastri e le pagine sull'azienda, sul packaging personalizzato e sulle certificazioni.
Come organizzarlo.
- Per settore o per uso, non per codice: il buyer pensa al suo mercato, non al tuo magazzino.
- Ogni sezione con la sua apertura, con un'immagine forte e il nome del settore: si trova la parte giusta sfogliando.
- Schede tutte uguali, con le stesse voci nello stesso posto: misure, materiale, colori, confezioni. Così i prodotti si confrontano.
- Una parte sul packaging personalizzato: è il cuore del private label, va mostrato con esempi.
- Azienda e certificazioni: chi mette il proprio nome su un prodotto deve fidarsi di chi lo fa.
- Un PDF leggero da mandare per email, oltre ai file per la stampa.
Quando cambiano i prodotti.
Un catalogo si aggiorna: prodotti nuovi, colori fuori produzione, certificazioni rinnovate. Se le schede sono costruite tutte allo stesso modo, aggiornarlo vuol dire cambiare i contenuti, non rifare la grafica.
Le domande
sul catalogo.
Quante pagine servono?
Dipende dai prodotti. Il catalogo di Sicad, con quattro settori, sta in 28 pagine A4. Meglio un catalogo breve e ordinato che uno lungo dove le schede si assomigliano tutte.
Puoi partire dal catalogo che abbiamo già?
Si può: si tiene quello che funziona e si riorganizza il resto, oppure si rifà la grafica da capo.
Hai un catalogo
da riorganizzare?
Mandami il catalogo di prima o l'elenco dei prodotti: ti preparo un preventivo scritto.
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