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Come presentare
il bilancio VSME.
Sempre più banche e grandi clienti chiedono alle piccole e medie imprese un bilancio di sostenibilità. Lo standard volontario VSME dice che cosa raccontare. Qui parlo di come presentarlo, perché i numeri si leggano davvero.
Che cos'è il VSME.
Il VSME è lo standard volontario per il bilancio di sostenibilità delle piccole e medie imprese non quotate. Lo ha preparato l'EFRAG e la Commissione europea lo ha raccomandato il 30 luglio 2025, con la Raccomandazione (UE) 2025/1710.
Serve soprattutto a rispondere con un documento solo alle domande che arrivano da banche, investitori e grandi clienti, invece di compilare ogni volta un questionario diverso. Ha due parti: il modulo base, che è il minimo per chi lo adotta, e il modulo completo, che aggiunge le informazioni che i partner chiedono più spesso. Non serve l'analisi di materialità e non è richiesta una verifica esterna.
Che cosa contiene.
Il modulo base raccoglie undici gruppi di informazioni:
- come è stato preparato il bilancio e le scelte dell'impresa sulla sostenibilità;
- energia ed emissioni di gas serra;
- inquinamento, biodiversità, acqua, risorse e rifiuti;
- le persone: dipendenti, salute e sicurezza, retribuzioni e formazione;
- eventuali condanne e sanzioni per corruzione.
Sono soprattutto numeri e tabelle. Per questo la presentazione conta: gli stessi dati possono diventare un elenco che nessuno legge o un documento che si capisce in pochi minuti.
Come presentarlo perché si legga.
- Una pagina di sintesi all'inizio, con i numeri principali dell'anno: chi legge di fretta, come un funzionario di banca, trova subito quello che cerca.
- Un capitolo per area, ambiente, persone e governance, con un colore ciascuno: ci si orienta senza tornare all'indice.
- Tabelle semplici, con poche colonne, le unità di misura sempre scritte e il confronto con l'anno prima.
- Un grafico solo dove aiuta a capire un andamento, per esempio i consumi di energia anno per anno.
- Una nota su da dove arrivano i numeri: bollette, registri, buste paga. Chi legge si fida di più.
- Un PDF leggero da mandare per email e pubblicare sul sito, e se serve una versione per la stampa.
Quante pagine?
Per una PMI bastano poche decine di pagine. Meglio un documento breve e chiaro che un volume lungo che nessuno apre. Se esiste già un bilancio dell'anno prima, si può partire dalla sua grafica e aggiornarla con i dati nuovi: chi lo riceve lo riconosce e il lavoro dell'anno dopo è più semplice.
Le domande
sul bilancio VSME.
Il VSME è obbligatorio?
No, è volontario. Di solito lo si prepara perché lo chiede una banca, un cliente o un investitore, oppure per raccontare l'impresa con un documento unico.
Chi prepara i dati?
Di solito l'impresa, con il suo consulente o il commercialista. Io mi occupo della parte che viene dopo: come presentarli, impaginarli e renderli leggibili.
Si può fare anche una versione web?
Sì: il bilancio può diventare una pagina da scorrere, come ho fatto per il report di sostenibilità 2025 di SICIM.
Hai i dati
e ti serve il bilancio?
Mandami i dati o il bilancio dell'anno prima: ti preparo un preventivo scritto.
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